Ittiosauro
L'ittiosauro è un rettile marino estinto,
vissuto nel Giurassico inferiore in Europa.
Gli ittiosauri sono rettili di ambiente marino
che vissero tra 250 e 66 milioni di anni
fa. Probabilmente gli ittiosauri furono i
più grandi animali vissuti nell'ambiente
marino che dominava l'attuale area umbro-marchigiana
durante il Giurassico finale, circa 150 milioni
di anni fa.

I suoi fossili sono relativamente comuni
nelle rocce della prima parte del Giurassico
in Inghilterra e in Germania. Alcuni scheletri
mostrano chiaramente l'impronta della superficie
esterna del corpo, che dimostra come l'ittiosauro
fosse dotato di una pinna carnosa sul dorso
e di una pinna a mezzaluna alla fne della
coda, sorretta dalle ultime vertebre caudali
fortemente articolate verso il basso. Lungo
circa 2 metri, l'ittiosauro non era certo
un animale di grandi dimensioni; le sue prede
dovevano essere piccoli pesci o molluschi
a corpo molle come i cefalopodi, che venivano
catturati dalle lunghe fauci dell'ittiosauro
e strette fra i lunghi denti conici. Coproliti
di ittiosauri contenenti scaglie di pesce
(Pholidophorus) e numerosissimi uncini di
tentacoli di cefalopodi (belemniti) sono
la prova della dieta di questi animali

Le ossa dell'orecchio dell'ittiosauro erano
molto robuste, e probabilmente conducevano
le vibrazioni dell'acqua all'orecchio interno.
Tuttavia, il senso principale a cui si affidava
l'ittiosauro durante la caccia doveva essere
la vista: questo predatore possedeva enormi
occhi tondi molto sensibili, protetti da
ossa che andavano a formare una struttura
chiamata anello sclerotico.

L’ittiosauro fu il primo tra i rettili marini
del Mesozoico ad essere scoperto. Il primo
ritrovamento fu un bellissimo scheletro trovato
da Mary Anning, sulle scogliere di Lyme Regis,
nel 1810. La maggior parte degli studiosi
ritenne che questi resti erano appartenuti
a un coccodrillo, visto che in un primo momento
fu rinvenuto il solo cranio. Solo in un secondo
tempo, quando tutto lo scheletro venne alla
luce, l’animale venne studiato nei particolari
e gli venne attribuito il nome di Ichthyosaurus
(“lucertola - pesce”), non senza alcune dispute
paleontologiche.

Da quel momento in poi, moltissimi ritrovamenti
di ittiosauri in varie parti del mondo finirono
sotto il nome di Ichthyosaurus, trasformando
questo taxon in un vero e proprio “cestino
dei rifiuti”. Solo dopo accurate analisi
compiute verso la fine del XX secolo, le
specie comunemente accettate appartenenti
al genere sono state ridotte a tre: I. communis
(la specie tipo), I. breviceps e I. conybeari

Il corpo affusolato era molto simile a quello
di un delfino attuale e come i delfini partorivano
i figli già sviluppati. Però i delfini sono
mammiferi, mentre gli ittiosauri erano rettili
che trattenevano le uova nel corpo fino alla
loro schiusa e poi partorivano i figli.